MIRKO BARICCHI
Mirko Baricchi, abbastanza solitario e intransigente,
è affetto da una sorta di ineludibile febbre, e
verrebbe da dire demone, per il disegno.
Nascere disegnatore, con vocazione a introiettare e sciogliere
le figure del mondo in climi affettivi, e a declinare tali climi
secondo una sorta di "philum" visionario e lievemente
ossessivo, è condizione sorgiva di una scelta di pittura,
esclusivamente di pittura - con l'espansione, al più, a
una plastica
fatta di materie forti, dense: un po' ciò che accade,
giusto per suggestione d'affinità, a un Longobardi -che
si concentri sul trovare un suo tutto proprio carattere assai
meno preoccupata di ogni "ubi consistam" mondano.
Baricchi è così. Le sue visioni sono essenziali,
ai
limiti dell'elementare.
Erano, un tempo fa, proiettate in una sorta di metafisica domestica
nella quale poco a poco lo stereotipo lievitava a simbolo: la
sedia, la tazza, come la sagoma di Pinocchio, protagonista ormai
d'un parallelo, tutto personale fairy tale, con implicazioni d'autobiografia.
Sono, ora, apparizioni minime in un clima visivo
fatto tutto colore, l'animale o il personaggio o lemuri di figura,
come inghiottiti e pericolanti in quel rosso,
in quelle ocre dilavate.
Visioni essenziali, ma caricate d'una spinta emotiva pulsante,
densa, che Baricchi padroneggia scandendo gli spazi della pittura
secondo geometrie interne, oppure agenti come irritazioni sottili
della superficie, in una interpretazione dell'inserto pittorico,
o del collage, tutta interna all'avvertimento materiale dell'immagine.
Sono, le sue visioni, una sorta di notturno d'anima oscuro e vagamente
allarmato, che si decide per materie, scabre anche, lasciandosi
alle spalle gli
echi di "bella materia tinta"
- così De Chirico - e pure ottenendo un riscatto estetico
dei suoi gesti impuri e contaminanti. Baricchi ha rastremato la
propria concentrazione a poche sostanze, e soprattutto a uno spettro
circoscritto di toni. Ha proceduto, piuttosto, per auscultazione
della loro facoltà sorgiva di farsi portatrici d'evocazione
e suggestione emotiva, di una essenzialità che,
al pari della qualità visiva, possa valere anche quantità
appropriata, in questo oscuro
ma avvertitissimo corso generativo dell'immagine.
Sono, sempre, colori incarnati in spessori smagriti
sino a farsi inameni, aggirantisi intorno
a tonalità che sentono un rosso disagiato, rugginoso, e
altrimenti eccitato a temperature
alte e impure, oppure frequenze di giallo malato, nelle more dell'immediata
captazione estetica;
e bruni che si aggirano intorno alla misura del noir couleur.
Essi si danno per stesure larghe, quasi invasive, trovando più
aree di collisione e di scambio, come se l'antica Monochrome Malerei,
per il
tramite di punteggiature nobili come un Tàpies
e gli esempi più alti di "poetica del muro" -
echeggiati, anch'essi dai graffiti di sottile
divagazione che vi si inscrivono - si facesse
sostanza propria dell'immagine, percepibile al
livello doppio dell'alterità del pittorico e
dell'oggettività fisica dell'esperienza sensibile.
Baricchi, oltre alla propria evidente qualità, un'altra
riflessione suscita d'acchito:
quella sulla persistenza incoercibile della pittura, dell'arcangeliano
pezzo di tela o di tavola in cui ancora, ove si voglia, tutto
può essere detto, di ciò che si è, che si
pensa, cui si aspira.
E' una scelta che non sa di passato, ma di rivendicazione: ora,
a fronte dell'attenzione
abdicante all'immagine leggera, alla mobilità arbitraria
del fare, a una sorta di
continuamente alleggerita visione debole.
Baricchi è artista di pensieri forti, e scommesse
dure. E' un pittore, orgoglioso d'esserlo
non per disciplina ma per amore della sostanza,
della durata, della qualità dell'immagine.
Flaminio Gualdoni
Mostre
2003
Torino - Artissima
Venezia - Galleria Il Traghetto
Reggio Emilia - Bonioni Arte
2002
Sarzana - Cardelli & Fontana
Torino - Artissima
Bologna - Artefiera
Colonia - Art Cologne
Milano - Silbernagl Undergallery
Chiavari - Galleria Cristina Busi
2001
Bologna - Artefiera
Milano - Miart
Udine - Galleria Nuova Artesegno
Pavia - Giovane Arte Europea
Barcellona - Artexpo
Cortona - Galerie Des Arcs
Venezia - Galleria Il Traghetto
2000
Milano - Miart
Pietrasanta - Cardelli & Fontana
Venezia - Galleria Il Traghetto
Genova - Galleria Il Vicolo
Barcellona - Artexpo
Postumia - 2° Biennale Giovani